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17/04/2012

Il punto sugli incentivi alle rinnovabili

Sono al vaglio 2 decreti che definiscono le prossime regole per l’incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico e non): il D.M. “Incentivi e rinnovabili elettriche non fotovoltaiche” e il D.M. Incentivi fotovoltaico “Quinto conto energia”. Vediamo, schematicamente, cosa provvederebbero i 2 decreti attualmente al vaglio:

Sono al vaglio 2 decreti che definiscono le prossime regole per l’incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico e non): il D.M. “Incentivi e rinnovabili elettriche non fotovoltaiche” e il D.M. Incentivi fotovoltaico “Quinto conto energia”. Vediamo, schematicamente, cosa provvederebbero i 2 decreti attualmente al vaglio:

Il D.M. sulle rinnovabili non fotovoltaiche
- pianificazioni di livelli di incentivo convergenti verso la media europea;
- introduzione di meccanismi per governare la nuova potenza annua installata;
- introduzione di un mix di tecnologie allineato al Piano d’Azione Nazionale (PAN) con incentivazione delle tecnologie virtuose;
- crescita graduale e controllata della spesa per gli incentivi.
L’entrata in vigore del sistema e fissata al primo gennaio 2013, con un incremento degli incentivi fino a 5,5 miliardi di euro e una successiva stabilizzazione entro il 2020.

Il D.M. sul fotovoltaico
- livelli di incentivo convergenti verso la media UE ed in graduale accompagnamento verso la “grid parity”;
- introduzione di registri per governare la potenza annua installata;
- orientamento verso applicazioni “virtuose” dirette a stimolare l’efficienza energetica e l’innovazione;
- innalzamento della spesa annuale a 6,5 miliardi di euro.
Nello schema del quinto conto energia pare sia confermato il tetto di 500 milioni di euro annui per i nuovi incentivi.

Il Ministero dello Sviluppo Economico fa sapere che il Governo, con questi provvedimenti, vorrebbe programmare una crescita dell’energia rinnovabile equilibrata e che, oltre a garantire il superamento degli obiettivi comunitari al 2020 (dal 26% a circa il 35% nel settore elettrico), consenta di stabilizzare l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica.